Frutta di martorana

Sono i dolcini tipici della festa di ognissanti. Sono dolcetti a base di farina di mandorle e zucchero, profumata di cannella e vaniglia impastati con glucosio o miele.
La loro tipica forma di frutta si fa risalire al convento della Chiesa eretta da Giorgio d’Antiochia nel 1143.Le suore, infatti confezionavano la frutta gissando con la gomma arabiga le tinte derivate da zafferano rose, pistacchio etc etc.
Viene chiamata frutta di Martorana in onore di Elisa Martorana che fece costruire un monastero benedettino accanto alla chiesa e al convento.
L’ìmpasto è noto anche con il nome di pasta reale in onre del re Ruggero II
Per dare la forma, si usano degli stampi in gesso, dal quale si ricavano frutti del peso medio di 60gr.
Quest’anno una chicca gli stampini mignon

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La mia ricetta:
1kg di farina di mandorle (o mandorle sgusciate e spellate),
1kg di zucchero a velo,
100g. di miele delicato tipo millefiori 
essenza di mandorla amara (se non si ha la fortuna di trovare le mandorle amare)
70g di acqua. il peso è variabile anche in funzione del tipo di farina di mandorle che a volte è più asciutta e quindi chiede più acqua.
Impastare bene tutti gli ingredienti fino a formare un impasto compatto e liscio.Avvolgere in pellicola e lasciare riposare per un poco.
Formare delle piccole palline e inserire nello stampo inserendo tra la cavità e la pallina di impasto un foglietto di carta pellicola oppure spolverizzando di amido.
Personalmente uso solo la pellicola per due ragioni, è più sbrigativo tirare fuori i fruttini dallo stampo e non si sporcano.
Si lasciano riposare per qualche ora e poi si procede alla colorazione
Infine si aggiunge, in base al tipo di frutta, il relativo fogliame, si accomodano in cassettine di legno a simulare proprio la frutta in questo modo

 

14 risposte a “Frutta di martorana”

  1. li ho sempre visti ma non sapevo come si facessero, chissà che buoni devono essere! un bacione.

  2. boniiiii!! ;-))

  3. Cinzia,io gli anni passati l'ho fatta pure cosi' ma l'anno scorso ho sentito due persone che parlavano della lavorazione della martorana e dicevano che negli stampini al posto dell'amido mettevano la pellicola e ho deciso di provare, ti assicuro che ci si sbriga prima, non so se tu hai mai provato cosi.Ciao un bacio

  4. Maccaveggieblog dice: Rispondi

    Ma che meraviglia! Ma sei bravissima! Sono perfetti, nel frattempo sto dando un'occhiata anche alle altre ricette, complimenti, è proprio un bel blog:))

  5. Cara Cinzietta, da tutto il giorno cerco di scriverti un commento ma: 1. si è bloccato il computer a scuola; 2. si è scaricato il mio portatile; 3. quando mio marito ha portato il trasformatore, internet non mi dava segni di vita e ora spero che ti arrivi!
    Belli i tuoi stampini mignon e brava per la decorazione!

  6. Bedda matrix ma sei fantastica!!!

  7. Adoro la frutta di marzapane (spero di non aver detto una bestiata), ma da quando avevo 7 anni, mi devo limitare a guardarla. A quell'epoca feci una mega-indigestione di questi dolcini, e da allora non ho più potuto metterne in bocca un pezzettino. Ma sono ugualmente stupendi.
    Bravissima!

  8. Caterina io ci ho provato con la pellicola, ma mi vengono tutte le grinze sul fruttino e non mi piace assolutamente.
    Stefania, Simona, MIcaela, Pippi grazie.
    mamit….è proprio quella la frutta di marzapane. Mi spiace che tu abbia fatto indigestione…ma nemmeno uno piccino picciò?

  9. grande cinzietta, sono venute favolose ste martoranine 😉
    *
    cla

  10. Cosa non è quel mandarino!!!!Questa è arte! Chiara

  11. Cinzietta, impasti a mano o anche nel robot da cucina?

    1. Cioè lo sto vedendo ora il tuo commento? sono imperdonabile :* si impasto nel robot…

  12. Piacciono tanto a mio marito e questi piccoli sono proprio schiccosi!
    Ma dove si trovano questi stampi?

  13. al momento qui si trovano…perchè non fai un salto dalle mie parti? ti accompagno volenteri a fare acquisti!

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