il gattò di casa mia

Casa che vai, gattò che trovi. C’è chi lo fa con il ragù di macinato chi lo fa “in bianco” cioè con salumi e formaggio. IO preferisco quest’ultimo. Lesso le patate (di solito oltre 1kg) in acqua salata. Le sbuccio ancora calde e le metto in ciotola nel Kewood. Aggiungo un pò di latte, una noce di burro e lascio andare la foglia fino a ridurre le patate a purè. A quel punto metto formaggio a cubetti, prosciutto e anche 2 wurstel e mischio per bene.

Ungo una teglia da 26 cm di diametro e metto tutto il composto dentro. Livello con le mani sporche di olio e cospargo leggermente di pangrattato. Inforno a 18’0 gradi per circa 25/30 minuti o comunque fino a leggera coloritura del gattò. Spengo e lascio intiepidire.

Questo è il mio piccolo contributo per sostenere l’iniziativa di Patrizia per i bambini liguri, recentemente colpiti dall’alluvione.

e per gli alluvionati del messinese, invece eccovi la locandina per il numero cui effettuare un sms per gli aiuti.

2 risposte a “il gattò di casa mia”

  1. Ciao ,è proprio vero il gattò varia da casa a casa,devo provare la tua versione con i wurstel.Io metto anche della besciamella nella mia versione…Saluti

  2. anch'io lo faccio cosi'…ed e' sempre una festa!!! buona domenica ;-)))

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