rosticceria

La Mattonella Palermitana

Un classico della rosticceria,  la mattonella palermitana così chiamata per via della forma quadrata o rettangolare. Si prepara con l’impasto a base di farina strutto lievio e acqua  e si farcisce con pomodori a pezzetti, prosciutto e mozzarella. Io l’ho preparata in teglia rettangolare 38 x 30 e poi tagliata in 8 rettangoli.

Qui di seguito trascrivo le dosi per 1 kg di farina,
(per farne una teglia 38 * 30 ho usato 750g. di farina)

Dosi:

1 kg di farina 00 (se volete potete sostituire parte con manitoba o farina forte)
130gr strutto
20gr sale
70gr zucchero
25/30gr di lievito
400gr acqua circa.

Impastare tutti gli ingredienti aggiungendo l’acqua a poco a poco e il sale all’ultimo. L’impasto deve risultare bello morbido. Io ho messo tutto nel Kenwood a velocità 1.SI lascia lievitare per circa 2h. Si divide l’impasto in due e si stende la prima parte con il mattarello dando quanto più possibile la forma rettangolare. Posizionare il rettangolo di pasta in teglia rivestita di carta forno e lasciare lievitare per circa 10 minuti (magari nel forno spento e con luce accesa) condire con pomodoro a pezzetti preventivamente condito con olio sale e origano. poggiare sopra le fette di prosciutto e il formaggio.SPennellare i bordi con uovo leggermente sbattuto

Stendere anche l’altra parte dell’impasto e ricoprire facendo aderire bene i bordi. Spennellare di uovo, cosparegere con semi di sesamo e lasciare lievitare almeno mezz’ora. Infornare a 190gradi fino a cottura.

Per la mattonella della foto ho usato 250g di prosciutto cotto e 300g di galbanino a fette e 250g di polpa di pomodoro a pezzi.

rosticceria

e la foto dell’interno anche se non è venuta bene.

rosticcerita

Seguitemi sempre alla pagina facebook cliccando mi piace a questo link

32 pensieri su “La Mattonella Palermitana”

  1. Sembra buonissima!!!
    Davvero complimenti.
    Sono palermitana ed ho una ricetta poco diversa:
    Kg. 1 di farina OO'
    Acqua tiepida: 1/2 litro
    Strutto: gr. 100
    Zucchero: gr. 100
    Sale: gr. 20 (1 cucchiaio da minestra)
    Lievito di birra: gr. 50

  2. OMG….. e l'hai postata anche il giorno del mio anniversario, ma eravamo in procinto i decollare per le vacanze…… ma è troppo buonissima, non conoscevo questa specialità palermitana!!Baci e grazie, Flavia

  3. è versatile, perchè potete farcirla come più vi piace: tritato e formaggio. melenzane e pomodoro a fette, speck e asiago…e poi ci potete fare anche la rosticceria!

    1. certamente! IO uso lo strutto del supermercato, ma ho ottenuto risultato buoni anche con la margarina. Il burro proprio lo eviterei, conferisce altro sapore alla pasta. buona domenica

  4. Mi dispiace ma la ricetta della mattonella palermitana ….non e corretta……il primo strato deve essere di pasta briosh….. Dopo fatto lievitare aggiunger gli ingredienti ….e dopo ricoprire con pasta sfoglia ……

  5. Ciao Cinzia! Mamma mia ke bontà voglio farla x venerdì, ma vorrei chiederti alcune cose: posso preparare l’impasto domani sera e metterlo in frigo tutta la notte e tirarlo fuori domani pomeriggio? Se si metà lievito i meno? Un ultima cosa basta 750g x una leccarda da forno? Grazie d tutto 🙂

    1. si, puoi preparare l’impasto già da oggi pomeriggio, diminuisci il lievito (mettine circa la metà, anche meno) lascia partire la lievitazione e poi in frigo. Venerdì tira fuori e lascia lievitare, poi dividi stendi la prima parte, farcisci e sopra la seconda parte.
      Per una leccarda 750g di farina è sufficiente.
      Fammi sapere.
      buon appetito.

    1. alè!!! sono molto molto contenta. Questo è un impasto versatile. puoi usarlo per la mattonella, la pizza o
      per fare, se ti serve, piccola rosticceria: rollò con wurstel, mini pizzette etc.
      sono molto molto contenta che ti sia piaicuta.
      grazie e allap prossima.

  6. Pingback: La Pasta da Rosticceria Siciliana, la conoscete? – Fornelli Globali

  7. Ma dai ! Come si fa ad usare il galbanino, con tutti i caciocavallo, di ogni sorta, che si trovano in Sicilia………!?

    1. e tu hai perfettamente ragione, ma giusto giusto quella volta (articolo vecchissimo) avevo quello e dovevo accontentare il palato dei miei (allora) bambini, che di caciocavallo e primo sale manco l’ombra.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.